IL MIO MESSAGGIO PER LE DONNE

Siamo state educate a essere innocue. Fin da piccole ci hanno addestrate alla compiacenza: essere gentili, disponibili, pazienti. Ci hanno insegnato che per essere amate dovevamo renderci "facili", mettendo i bisogni degli altri davanti ai nostri.

Ma la gentilezza senza confini non è virtù, è sottomissione. E quando l'unico modo in cui ti identifichi è "quella brava", costruisci con le tue mani la gabbia in cui vivi.

C'è una parte di te che non ci sta più. È quella parte che la società ha etichettato come "scomoda" o "inappropriata": il tuo Istinto, la tua Ambizione, la tua Sensualità, la tua sacra Rabbia. Quella che chiamiamo "Donna Selvaggia" non è una figura mitologica: è la tua energia vitale grezza. È la forza che ti permette di dire NO senza sensi di colpa, di proteggere il tuo spazio e di desiderare di più.

Per anni l'hai anestetizzata per non dare fastidio. L'hai zittita per quieto vivere. Ma reprimere la propria natura non porta alla pace, porta all'esaurimento.

Il mio messaggio è una sfida: Smetti di chiedere scusa per la tua intensità. Non devi scegliere tra essere "amata" ed essere "potente". Devi integrare entrambe. La donna completa non è quella che non ha ombre, è quella che le usa come alleate.

È tempo di togliere il disturbo e prendersi lo spazio.